Cose che ho imparato durante questo viaggio

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone.” – John Steinbeck

1. I romani non sanno guidare. Per favore, non me ne abbiate se siete romani, ma quando sono a Roma devo avere sempre cento occhi. Non c’è un’idea di “corsia”. Nè di “precedenza”. O di “sorpasso sicuro”. O di “parcheggio regolare”. Se i pedoni hanno il verde, l’automobilista romano cerca comunque di tirarli sotto. Se non ci riesce, fa il broncio, altrimenti urla “bingo!” o “tombola!”, a seconda del quartiere. Se volete provare esperienze estreme in auto e prepararvi alla Parigi-Dakar, fate un salto nella Capitale.

2. In Italia, se entri in autostrada, in realtà, non sai bene quando e se ne uscirai…vivo. Gli avvisi a led dicono solo di allacciare la cintura (utile!), ma non quanto è lunga la coda tra Fidenza e Fiorenzuola. Ah, per la cronaca, la coda tra Fidenza e Fiorenzuola è causata da tre (tre!) diversi restringimenti di corsia per lavori in corso sul manto stradale. Che quasi nessuno sta portando avanti, però.

3. La mia massima realizzazione personale sarà raggiunta quando la gente pagherà per vedermi salire su un palco, cantare e incendiare attori col lanciafiamme (chi conosce i Rammstein sa di cosa parlo);

4. Un ristorante di cucina casereccia che, la sera, delizia i clienti col meglio del repertorio musicale romano (roba da “Ahò! Che cotta…” e “Roma non fa’ la stupida stasera”), vale più di diecimila ristoranti di Vissani. No, ventimila.

5. Non è detto che la strada che stai percorrendo in auto non diventi, più o meno a metà e senza preavviso alcuno, un senso unico, e che tu non veda una fila di macchine arrivare diretta verso il muso della tua vettura (giuro, mi è successo. Ma tranquilli, capita solo a Roma.);

6. Persino un cane capirebbe che, se c’è un certo traffico sulle autostrade, tenere chiusi 7 caselli su 10 per quegli stronzi che ancora vogliono pagare il pedaggio con le monetine non è produttivo. Inspiegabilmente, l’italiano medio, invece, non se ne rende conto. Preferisce regalare code a quelli che arrivano da Roma dopo sette ore e mezza di viaggio. O rosicare dietro a quelli che hanno il Telepass, la Viacard, l’aeroplano, il traghetto, il cane-talpa (non conoscete il cane-talpa?! Un animale formidabile) o il fratello nell’ANAS.

7. Questa è la mia Anima Gemella. Flake, sei incredibile.

Halifax

 

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