Steve McCurry, Lectio Magistralis di un mito nel borgo di Castelnuovo Magra

Mai avrei pensato di poter prendere parte ad un evento come questo.
Eravamo circa 3 mila persone in piazza Querciola, a Castelnuovo Magra, in occasione della mostra ICONS di Elliott Erwitt; l’organizzazione non ne aspettava più di un migliaio, ma non si ha tutti i giorni la possibilità di ascoltare una conferenza di Steve McCurry, sentirlo parlare delle opere esposte dal suo maestro nella Torre del Castello dei Vescovi di Luni, dei suoi viaggi e del suo lavoro di fotoreporter.

Oggi non voglio tediarvi parlando delle sue foto e dei suoi successi, ci sarà tempo più avanti.
Oggi vorrei solo riportare alcune cose che ha detto e che mi hanno molto colpita, facendomi anche un poco commuovere.

Già all’età di 19 anni, Steve McCurry sapeva che nella vita voleva girare il mondo con la macchina fotografica alla mano; e l’ha fatto. Dopo essersi laureato in cinematografia, ha iniziato a lavorare come reporter di guerra, trovandosi nel messo di alcuni dei più grossi e pericolosi conflitti dopo il Vietnam. Ha viaggiato in Pakistan, India, Thailandia e molti altri paesi dell’Asia, senza immaginare di poter lavorare per uno dei più importanti magazine del mondo.

Una ragazza tra il pubblico gli ha chiesto, portando l’esempio di una famosissima e discussa foto di Robert Capa (del quale prima o poi vi parlerò, giuro), se è eticamente corretto “inscenare” uno scatto per una rivista di fotogiornalismo. La risposta è stata perentoria: no, non puoi. Altrimenti non stai più facendo fotogiornalismo.
Ci vorrebbero ore per discutere di questa tematica, tuttavia la risposta non cambierebbe.

Ad un certo punto della serata non si poteva non parlare del suo ritratto più famoso, la ragazza afgana.

La domanda in merito è stata, in realtà, piuttosto semplice, benchè potente: che effetto gli ha fatto rivedere Gula (la ragazza della foto) dopo vent’anni.
La risposta è stata altrettanto semplice: dopo tutti quegli anni passati da profuga afgana, orfana di entrambi i genitori, in Pakistan (che storicamente non è molto corretto nei confronti dei profughi afgani), non si aspettava di riuscire a ritrovarla. Quando poi, dopo mesi di ricerche, è arrivato al campo in cui sapevano di trovarla, credeva che avrebbe rivisto la stessa ragazzina di 12 anni che aveva fotografato; è stata un’emozione fortissima e indescrivibile.

Altro argomento importante di cui McCurry ha parlato, sono state le sue esperienze di viaggio e l’incontro con le diverse culture dei paesi che ha visitato. Ci ha consigliato di uscire dagli schemi della gita organizzata, uscire dall’albergo e perderci per le strade, tra la gente, perchè è dalle persone che possiamo imparare la cultura di un luogo e i pochi secondi che ci servono per scattare una foto resteranno con noi e con i nostri soggetti per il resto della vita.
Certo, in luoghi come la Syria o il Pakistan non è molto consigliabile e sono importantissime le persone di cui ti circondi, poiché metti letteralmente la tua vita nelle mani delle guide e degli autisti; la loro conoscenza del territorio e delle diverse culture che vi si possono trovare, le scelte che devono prendere, spesso fanno la differenza tra la vita e la morte. In diverse occasioni, Steve ha instaurato un così buon rapporto con le guide locali da richiamarle, anche a distanza di anni, in vista di un nuovo viaggio da programmare nelle loro zone.

Nel corso della serata sono state dette molte altre cose, ma vorrei lasciarvi con il consiglio più importante che ci è stato lasciato: se fotografare è la vostra passione, uscite, scattate più che potete, non importa che abbiate la miglior fotocamera del mondo, lo smartphone o una macchinetta di plastica come usava una volta; se ci sono passione e talento non importa altro.

Spero di essere riuscita a farvi assaporare, anche se solo per poco, quello che è accaduto la sera del 30 Giugno a Castelnuovo. Vi ricordo inoltre che la mostra Icons di Elliott Erwitt è visitabile tutti i giorni, tranne il lunedì, nella torre del castello di Castelnuovo Magra. (per tutte le info: http://erwittcastelnuovomagra.com/ )

Se l’articolo vi è piaciuto, passate a trovarmi sulla mia pagina fb. Non sono certo Steve McCurry, però dei pareri in più fanno sempre comodo.

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