Book Tag: Totally should’ve

Ho fatto un grande errore. Ho dato troppa confidenza al blog La nicchia letteraria e ora mi vogliono così tanto bene (o male?!) che mi taggano in tutti i loro tag. Soprattutto Lady C. si diverte in tutto e per tutto a taggarmi in book tag difficili e estremamente malvagi, mentre Jackdow se ne lava semplicemente le mani (beata a lei!).
Cominciamo subito con il book tag di quest’oggi: dovrebbe assolutamente avere…


Dovrebbe assolutamente avere un seguito

Fahrenheit-451Prima domanda, prima gran fregatura per me. Sono un fan degli “one man show”, lo dico chiaramente. Non sono troppo attratto dalle saghe (anche se paradossalmente ne leggo abbastanza) per la paura, soprattutto in quelle moderne, di trovarmi davanti un continuo forzato dalle richieste dei fan e dalla voglia di monetizzare delle case editrici. Mi sarebbe piaciuto un seguito di Fahrenheit 451. Come ho già scritto in un altro tag, il libro mi è sembrato tanto geniale nel messaggio che lancia quanto riassunto in troppe poche pagine. Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i personaggi, da Clarisse, scomparsa dalla storia, fino ad arrivare al Moltag “illuminato”. Vorrei avere la certezza che i “lettori” rimasti siano riusciti a continuare la loro vita e magari abbiano portato a termine la loro “missione letteraria”.


Dovrebbe assolutamente avere una serie Spin Off

81drW6mu1ALLa nicchia è stata tentata di nominare Harry Potter. Per fortuna che non l’ha fatto, semmai ci sarebbe stata una chat infinita fra me e Lady C. mentre ci spiegavamo a vicenda le nostre opinioni. Ovviamente la chat sarebbe stata salvata così da essere usata in tribunale per giustificare il mio assassinio.
La mia nomination va a “Il trono di spade”.
Mi piacerebbe tantissimo un libro che spiegasse l’infanzia di Tyrion Lannister e le imprese di Edd Stark, magari intrecciando il tutto con la gloriosa casata Targaryen. Il nostro amico George ci delizia ogni tanto raccontando nella saga principale qualche aneddoto o deja vu, ma non mi basta!
Ciccio Martin, sbrigati a finire gli ultimi due volumi però! Non distrarti!


Avrebbe assolutamente dovuto scrivere più libri

8147578728_72dddf77e7_b.jpgMeh. Sono contento che anche Lady C. abbia trovato difficoltà. I miei autori preferiti sono stati molto prolifici o comunque lo sono ancora. King continua, tolto qualche inciampo, a sfornare libri che mi tengono attaccato alle pagine, Tolkien ha dato tanto e anche di più al mondo Fantasy. Candido allora Timothy Findley, autore de “L’uomo che non poteva morire”. Mi è piaciuto tantissimo come ha caratterizzato i suoi personaggi, come ha raccontato la storia di Pilgrim e soprattutto mi ha rapito la raffinatezza nel linguaggio mantenuta in tutte le pagine del romanzo.


Sarebbe dovuto assolutamente finire in modo diverso

cover.jpgEh… tristezza a palate. Avete in mente quando leggete una biografia di un atleta che ha finito il suo tempo all’interno del suo sport? Penso che quando finirà di giocare Roger Federer usciranno libri da mille pagine per raccontare le gesta di quella che diventerà a tutti gli effetti una leggenda. Il libro che nomino è “Diobò che bello”. Libro che è stato impostato dal giornalista sportivo Paolo Beltramo in onore di Marco “Sic” Simoncelli, tragicamente scomparso durante una gara di Moto Gp. Il ragazzo aveva carisma, era simpatico a tutti ed era una forza della natura. Non solo. Era un gran pilota. Pazzo come pochi, campione mondiale 250, arrivato nella categoria regina con una moto non ufficiale. Il nostro caro Sic non c’è più e se ne è andato troppo presto. Il libro non solo doveva finire in modo diverso, ma doveva essere scritto tra 15 anni, quando il pilota si sarebbe ritirato per i troppi anni, per la mancanza di motivazioni o per la creazione di una famiglia che ha voglia di stabilità. Non è giusto finire una carriera morendo in pista. Non è giusto scrivere un libro biografico su un ragazzo cosi giovane. Doveva ancora dare tanto Marco. E forse, se ne parliamo tutt’oggi, ce ne sta ancora dando. Ciao Sic.#PerSempreSic


Avrebbe dovuto avere assolutamente una serie cinematografica

mr_mercedes.jpgOuch! E’ dura qua. Praticamente tutti i libri che ho letto e che mi sono piaciuti tanto sono già adesso dei film. Su Dracula hanno fatto davvero ogni tipo di film e trasposizione, “Profumo – Storia di un assassino” è un gran film su “Il profumo” di Süskind, Il signore degli anelli ha già fatto incetta di Oscar, Hunger Games è già realtà. Mettiamola così va: nomino “Mr.  Mercedes” di King con i due seguiti “Chi perde paga” (che devo ancora leggere pur avendolo nella mia libreria), e il terzo volume in uscita quest’anno. Sarei curioso di vedere se un film può dare quella suspance e quell’adrenalina presente nelle ultime 200 pagine del primo libro e anche di vedere alcune scene con protagonista Mr. Mercedes, del rapporto travagliato con la madre. Forse riuscirei perfino a (ri)provare tristezza nel vedere un detective a riposo mezzo obeso che passa le giornate davanti alla tv accarezzandosi il mento con la sua pistola. #Chissà #PotrebbeEssere


Avrebbe dovuto essere assolutamente una serie tv

9200000033149159.jpgAnche qua, avrei nominato “Il trono di spade”, essendo una saga lunga e complessa. Ma qualcuno, (vedi HBO), ha già pensato a tutto. Stessa cosa per quanto riguarda “Il ciclo di Shannara”.
Nomino quindi “Un colpo di vento”, libro che raccoglie dei casi giudiziari in cui la sottile linea tra bene e male si intersecano inesorabilmente nel cervello di chi legge. Un libro di 200 pagine garantirebbe almeno 11 episodi, sufficienti a creare una stagione completa. L’autore è Ferdinand von Schirach e ha scritto altri libri sulla stessa falsariga.
Tra gli altri vi consiglio “Il caso Collini”, libro un po’ più complesso, ma sempre incentrato su un caso che vi farà combattere con voi stessi per decidere da che parte stare.


Avrebbe dovuto assolutamente cambiare copertina

Cattura.PNGAllarme. Sarà che sono abbastanza un esteta nel mondo dei libri, ma devo essere sincero. Io un libro con la copertina brutta non riesco a comprarlo. Preferisco spendere qualche euro in più andando su una edizione più ricercata anzi che prendere quelle economiche con copertine oscene. Nomino: “Il cacciatore di anime”, di “Doy Dog”. Non conoscete ne l’autore ne il libro? Non cercate su google. Non lo troverete. Vi metto una foto io. Mi sono rifiutato di mettere la recensione sul blog, ma vi posso suggerire il voto. Comincia con la D. E come sapete ho già dato un Dieci ma sapete anche a cosa. Quindi, non solo non si salva la storia, l’editing e la personalità dell’autore (chiuso dietro uno pseudonimo, probabilmente non fuggire da chi ha rivoluto indietro i soldi) ma anche la copertina è da pollice verso. Credo che “Il cacciatore di anime” sia l’emblema di quella che si chiama “editoria a pagamento”, dove le Case editrici minori sono disposte a stampare qualsiasi cosa pur di accaparrarsi due monetine da giocare al gratta e vinci. #SiamoAllaFollia.


Avrebbe dovuto assolutamente mantenere la copertina originale

www.mondadoristore.jpgQui la nomination è complessiva.
QUASI ogni libro che fa successo e viene trasposto in un film, alla successiva ristampa, viene sempre proposta la copertina fatta come la locandina del film.
Non voglio un degli attori reali nella mia libreria, non voglio assolutamente un libro che assomiglia ad un cofanetto blu ray del film.
Voglio un libro che assomigli ad un libro.
Il caso più brutto è stato quello di “Città di Carta” di Green. Ho denudato il libro della sua copertina mobile con i bei faccini degli autori e l’ho lasciato in un elegante nero con scritte bianche. Ah… non mi è piaciuto Città di carta. Altri esempi sono i libri di Verne, spesso rifatti in chiave cinematografica. Ma li ho evitato il tutto comprando una bellissima raccolta della Rizzoli con un più che cazzuto palombaro in copertina.


Avrebbe dovuto assolutamente fermarsi al primo libro

stop-1013732_960_720.jpgAnche qua, brutte notizie. Se un libro mi piace e fa parte di una saga, come Lady C., vorrei che le gesta e le avventure dei personaggi non finissero mai. Se invece un libro non mi piace ed ha dei seguiti semplicemente non li leggo e non li compro. Errare è umano, perseverare è diabolico. Vero?

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