Storia di uno sconosciuto

Tempo di una nuova rubrica su AFreeWord!
Ho deciso di cimentarmi in un esperimento che ho già tentato in passato in forma privata.
Al giorno d’oggi google ci permette di visitare qualsiasi tipo di pagina e di ricercare moltitudini di immagini di sconosciuti.
Ho tante passioni, quindi ho deciso di concatenarne due. Scrittura e fotografia.
Una premessa è d’obbligo: non sono il tipo che fotografa ogni cosa, anzi, quando possibile è un compito che cedo volentieri. Sono più una persona che apprezza le fotografie una volta sviluppate e passate dalle moderne post produzioni. Adoro le foto in bianco e nero affiancate alla qualità visiva moderna. In questa rubrica vi proporrò ogni volta una foto diversa raffigurante una persona che non conosco. Partendo da una semplice immagine proverò a descriverò ciò che la foto mi trasmette, ogni volta raccontando una storia breve che riguarda la persona raffigurata.
Non ci sono regole di lunghezza, e posso sia raccontare una storia in terza persona (dalla prospettiva di chi sta scattando la foto) sia una storia in prima persona, riguardante il personaggio in oggetto.
Ovviamente potete prendere spunto e scrivermi in un commento la “vostra” storia della foto pubblicata!


Storia di uno sconosciuto

21_Passarello_Quemero.jpg

Presi tempo.
L’idea di estraniarmi dal mondo con un libro del genere si professò un’ottima ed una pessima idea contemporaneamente. Arrivai infondo alla frase, rilassando i muscoli del diaframma, come se avessi trattenuto il fiato fino all’ultima lettera. Mi resi conto, inaspettatamente, che questo libro uccide chi non dovrebbe morire, ma anche che, leggendolo, certe storyline comuni non potrebbero essere state scritte senza la dipartita di chi “avrebbe dovuto esserci“. Alzai così gli occhi, che ritraggono l’inquietudine e la tristezza di un uomo senza posto, che invece un posto capisce di averlo. Strano essere ad un passo dal mare infinito e voltargli le spalle. Rinunci alla quiete delle onde per tenere l’occhio a fuoco sulle persone che camminano, chi col naso all’insù, chi con irriverenti sguardi. Rinunci alla purezza del mare per non voltare le spalle al mondo. Il mare non ti pugnala alle spalle. Il mare non ti fa mai sorridere. Il mondo, crudele e speciale, decisamente si.


*Nel caso in cui la foto pubblicata appartenesse a qualcuno, non dovrete far altro che scrivermelo qua sotto in un commento. Provvederò a cancellare tutto immediatamente.


Andrea “Lucky” Venturotti

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2 pensieri su “Storia di uno sconosciuto

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